A seguito dell’Ordinanza n. 7362/2025 depositata dalla Corte Suprema di Cassazione il 19 marzo 2025, pare essersi riaperto nella comunità il dibattito attorno al Counseling. L’Ordinanza è soprattutto rilevante per altri motivi, come illustrato in un mio articolo recente, ovvero perché rappresenta l’importante affermazione del principio secondo cui la libertà di manifestazione del pensiero scientifico deve essere preservata e protetta.
A seguito della posizione assunta dall’Università degli Studi Guglielmo Marconi nei confronti del counseling, AssoCounseling ha scelto di recedere dalla convenzione stipulata con l’ateneo.
A meno di tre giorni dal decimo convegno nazionale di AssoCounseling che, quest’anno, si terrà a Bologna e che vedrà la presenza di oltre 1.000 professionisti, Quotidiano Sanità pubblica una surreale nota dell’Ordine degli psicologi dell’Emilia Romagna.
Questo articolo è dedicato a coloro che, non essendo “del settore” o essendoci entrati da poco, non hanno conoscenza di come si è arrivati in Italia a confliggere spesso in maniera così aspra sui temi legati alla definizione dell’identità professionale del counselor.
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